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Grandinata del 28 agosto, la Regione accoglie la richiesta della Provincia: Prorogati al 13 settembre i termini per le schede RASDA

Mariani: "Un risultato importante per consentire ai Comuni di completare la ricognizione dei danni. Ora massima attenzione anche alle scuole superiori: abbiamo chiesto risorse urgenti per garantire la sicurezza e il pieno ripristino degli edifici"


Data di pubblicazione: 04 settembre 2026 in "Ufficio Stampa"

La Regione Lombardia ha accolto la richiesta avanzata dalla Provincia di Cremona e ha prorogato fino al 13 settembre 2026 il termine per la trasmissione delle schede Ra.S.Da. relative ai danni provocati dall’evento calamitoso del 28 agosto scorso.

La decisione arriva a seguito della richiesta formalizzata dal presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, dopo l’incontro di lunedì 31 agosto nella sede della Provincia con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e con i rappresentanti della Protezione civile regionale. La Provincia aveva evidenziato le oggettive difficoltà incontrate dai Comuni nella rilevazione e nella quantificazione dei danni, considerata l’estensione dell’evento e il numero particolarmente elevato di strutture e attività coinvolte.

Con una comunicazione trasmessa alla Provincia, il dirigente regionale Andrea Zaccone ha quindi formalizzato la concessione della proroga, fissando al 13 settembre il nuovo termine per la trasmissione delle schede Ra.S.Da.

La Regione ha contestualmente ribadito l’importanza dell’utilizzo dell’applicativo Ra.S.Da. quale strumento omogeneo e coordinato a livello regionale per la prima ricognizione dei danni, necessario anche per fornire al Dipartimento della Protezione civile gli elementi quantitativi utili all’istruttoria finalizzata alla valutazione della richiesta di stato di emergenza e alla determinazione delle prime risorse necessarie.

Nella giornata di oggi tutti i sindaci dei Comuni interessati saranno informati formalmente della proroga, così da consentire alle amministrazioni di proseguire e completare la raccolta delle informazioni e la quantificazione dei danni con il necessario grado di accuratezza.

«È un risultato importante – sottolinea il presidente della Provincia Roberto Mariani – perché avevamo rappresentato alla Regione una difficoltà concreta: in presenza di danni così estesi e di una situazione che ha coinvolto numerosi Comuni, strutture pubbliche e private e attività economiche, sette giorni erano un termine particolarmente stringente per poter effettuare una ricognizione completa e puntuale. Ringrazio il presidente Fontana e la Regione Lombardia per aver accolto la nostra richiesta. Ora i Comuni avranno qualche giorno in più per completare il lavoro e consentire una fotografia il più possibile precisa dell’entità dei danni».

La Provincia mantiene inoltre alta l’attenzione sulla situazione degli istituti scolastici superiori di propria competenza, diversi dei quali hanno subito danni significativi a seguito dell’evento atmosferico.

Su questo fronte, l’Unione delle Province Lombarde (UPL), a supporto della Provincia di Cremona, si è rivolta al Ministero dell’Istruzione per rappresentare la situazione degli edifici scolastici colpiti dalla violenta grandinata e chiedere un intervento straordinario a sostegno delle Province.

In particolare, l’UPL ha evidenziato la necessità di mettere a disposizione risorse finanziarie urgenti per consentire l’attivazione degli interventi indispensabili al pieno ripristino degli edifici scolastici danneggiati e garantire condizioni di sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico, anche in considerazione dell’imminente riapertura delle scuole.

«Sulle scuole superiori stiamo lavorando senza sosta – aggiunge Mariani – perché il nostro obiettivo prioritario è garantire la sicurezza e consentire il regolare avvio dell’anno scolastico. I tecnici della Provincia stanno effettuando verifiche, rilievi e interventi sulle diverse sedi e abbiamo già programmato le opere più urgenti. Ma di fronte a un evento di questa portata è indispensabile anche un sostegno finanziario adeguato. Per questo considero molto importante l’iniziativa dell’UPL nei confronti del Ministero: abbiamo bisogno che tutte le istituzioni facciano la propria parte».

Il quadro aggiornato dei danni agli istituti scolastici provinciali sarà inoltre illustrato lunedì 7 settembre, alle ore 17.30, in apertura della seduta del Consiglio Provinciale, alla presenza dei tecnici competenti della Provincia, che riferiranno sulle verifiche effettuate, sugli interventi già realizzati e su quelli programmati nei prossimi giorni.

La Provincia continuerà quindi a seguire parallelamente i due fronti: da un lato il completamento della ricognizione dei danni da parte dei Comuni, reso possibile dalla proroga concessa dalla Regione, e dall’altro il ripristino degli edifici scolastici, con la richiesta al Governo delle risorse necessarie per affrontare tempestivamente gli interventi conseguenti all’evento calamitoso.

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