Vai al contenuto della pagina

Indicatore di tempestività e indicatore di ritardo dei pagamenti

Ultimo aggiornamento 22-01-2024

Indicatore di tempestività  e di ritardo dei pagamenti ai sensi dell'art. 33, del d.lgs 33/2013

Le pubbliche amministrazioni elaborano e pubblicano, sulla base delle modalità di cui al DPCM del 22/09/2014, l'indicatore annuale dei propri tempi medi di pagamento, denominato "indicatore annuale di tempestività dei pagamenti". Il DPCM del 22/09/2014 ne definisce il calcolo e le modalità di pubblicazione sul sito istituzionale.

 A decorrere dal 2020, il dato ufficiale è elaborato dalla RGS (Ragioneria Generale dello Stato) e reso disponibile agli Enti  sulla piattaforma  PCC (piattaforma dei crediti commerciali)

A decorrere dall'anno 2015, con cadenza trimestrale, le pubbliche amministrazioni pubblicano un indicatore, avente il medesimo oggetto, denominato "indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti" (differenza tra termine legale di trenta giorni data fattura e giorni inpegnati per il pagamento).

L’indicatore di ritardo annuale dei pagamenti (riferito ad un intero esercizio) non coincide con l’indice di tempestività ed è calcolato come la media dei ritardi di pagamento ponderata in base all’importo delle fatture e considera le fatture scadute  e pagate nell’anno (dal giorno della scadenza al giorno di pagamento).

Entrambi sono relativi ad acquisti di beni, servizi, forniture e prestazioni professionali.

ANNO 2023

Indice di tempestività dei pagamenti annuale 2023: giorni -13 (dato ufficiale  PCC)

Indice di tempestività dei pagamenti  4° trimestre 2023: giorni -14,34  (dato ufficiale  PCC)

Indice di tempestività dei pagamenti  3° trimestre 2023: giorni -14,02 (dato ufficiale  PCC)

Indice di tempestività dei pagamenti  2° trimestre 2023: giorni -11,29 (dato ufficiale  PCC)

Indice di tempestività dei pagamenti  1° trimestre 2023: giorni -9,90 (dato ufficiale  PCC)

 

 

Indicatore di ritardo anni precedenti